Grindelia: Proprietà, Uso e Controindicazioni

Grindelia: Proprietà, Uso e Controindicazioni

In quanti di noi odiano la tosse? Avete mai provato la Grindelia?

Insomma, a volte, un malanno di stagione ci porta ad avere una tosse duratura nel tempo, che si protrae fino all’inizio della primavera. Nei casi più fortunati, ovviamente.

Per chi soffre di allergia, la tosse è sempre in agguato. Ogni granello di polvere, ogni polline che viene a contatto con la gola o il naso rischia di farci tossire e starnutire per giorni.

Grindelia: perché è utile?

Ecco le sue proprietà e le principali caratteristiche

Ovviamente, bisogna trovare un rimedio a questa tosse persistente. Non sempre i medicinali servono: questo dipende dalla resistenza del nostro organismo. Uno studio recente ha affermato che più medicinali prediamo e più tendiamo a diventare “resistenti”.

Ciò significa che dovremmo imbottirci continuamente di medicinali. Va bene assumerli al sabato, alla domenica, ma alcuni rischiano di mettere nei guai chi li assume, soprattutto se si trovano al lavoro e non possono farsi la classica pennichella!

In questo scenario, vorremmo parlarti della Grindelia. Questa pianta appartiene alla famiglia delle Astaracee. Il suo luogo di appartenenza è la California e molte parti del nord del Messico.

I suoi capolini resinosi vengono utilizzati a scapo fitoterapico. Curiosi di sapere perché?

Come curare la tosse grazie alla Grindelia

Il più potente rimedio naturale conosciuto fino ad oggi

Be’, vi abbiamo dato un indizio ad inizio articolo: la tosse! La Grindelia è da sempre utilizzata contro come trattamento per la tosse, ma anche nei casini di affezioni cutanee, tra i quali possiamo trovare le scottature e le irritazioni.

Il suo utilizzo viene scoperto a fine ‘800 negli Stati Uniti: le sue proprietà sono strettamente antispasmodiche, bechiche, antinfiammatorie, spasmolitiche ed espettoranti. La Grindelia, grazie ai suoi effetti benefici, viene considerato il più potente rimedio naturale contro i seguenti malanni:

  • Tosse: la Grindelia è particolarmente indicata in presenza di tosse secca. Assumendo la Glinderia per uno o due settimane al massimo comincerete ad avvertire una tosse minore, fino alla totale sparizione;
  • Catarro: una delle conseguenze più nefaste di un’infiammazione alle vie respiratorie. Molto spesso, l’espettorato, seppure presente, non ne vuole sapere di sparire. Come fare? Una tisana a base di Grindelia è l’ideale. Con un po’ di acqua calda, riuscirete a eliminare totalmente la presenza di catarro;
  • Spasmi della muscolatura bronchiale: avendo delle ottime proprietà antispasmodiche, la Grindelia si rivela efficace anche in questo.

Avendo anche proprietà da antisettico, molti la consigliano in presenza di infezioni della vescica e dell’uretra.

Assunzione e Controindicazioni

Quando è sconsigliata la Grindelia e come si assume?

Normalmente, l’assunzione della Grindelia è sotto forma di tisana, perché ha un effetto meno aggressivo. Per quanto riguarda l’estratto fluido o la tintura madre, il dosaggio è inferiore e dovete prima rivolgervi al vostro medico di base.

Ha qualche contrindicazione: la sua tossicità è di un livello basso, ma l’utilizzo della Grindelia è consigliato per brevi periodi. Viene sconsigliata in soggetti ipersensibili, ma anche alle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Evitate di assumerla se soffrite di insufficienza renale o epatopatie.

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